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Scarico in acque superficiali


  1. Rilascio autorizzazione allo scarico in acque superficiali
  2. DL Acque n. del 11/05/99 - ALLEGATO 5
  3. Autorizzazione agli scarichi liquidi

D. Lgs /06 (Parte terza, Allegato 5, Tabella 3.) Numero parametro. PARAMETRI unità di misura. Scarico in acque superficiali. Scarico in rete fognaria (*). 1. È permesso in ogni caso lo scarico sul suolo o strati superficiali del sottosuolo degli scaricatori di piena, delle acque provenienti dalla lavorazione delle rocce. o reflue di dilavamento. Piccole Aziende. Agroalimentari. Acque reflue industriali assimilate ai reflui domestici. Scarichi in acque superficiali. Scarichi in acque superficiali. -art. , comma 2 freeframy.com / gli scarichi di acque reflue urbane che confluiscono nelle reti fognarie. L'autorizzazione preventiva allo scarico è uno degli aspetti fondamentali di tutta la normativa ambientale sull'inquinamento delle acque ed è un.

Nome: scarico in acque superficiali
Formato: Fichier D’archive
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Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 36.38 Megabytes

Scarico in acque superficiali

Descrizione Descrizione Lo scarico di qualsiasi tipo di acque provenienti da edifici in cui si svolgono attività commerciali o industriali è soggetto ad autorizzazione: se l'insediamento scarica nella pubblica fognatura l'autorizzazione è rilasciata dall'Ente gestore Acegas-Aps , mentre se scarica al suolo o in acque superficiali l'autorizzazione è rilasciata dalla Provincia.

Gli scarichi si distinguono in: domestici; produttivi assimilabili al domestico; industriali. Per scarico di acque reflue domestiche si intendono le acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche. Per scarico di acque reflue industriali si intende qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali, industriali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento.

Gli scarichi di acque reflue industriali immessi nelle reti fognarie debbono rispettare i limiti previsti dalla Tab. Segue un sopralluogo sul posto, da parte del tecnico, per accertare la conformità dei lavori rispetto al progetto approvato.

Documentazione da presentare Documentazione da presentare La documentazione, che deve essere allegata alla domanda di autorizzazione allo scarico in fognatura, è indicata rispettivamente agli art.

È opportuno che venga presentata immediata segnalazione al gestore della fognatura in modo da permettergli di attivare il pronto intervento in tempi brevi.

Gli allacciamenti alle fognature pubbliche, o comunque le criticità degli scarichi idrici domestici, comportano infatti problematiche di tipo igienico da risolvere con idonee soluzioni strutturali già previste dai regolamenti locali. ARPAT si occupa di scarichi di piscine private? È obbligatorio che vi sia la rete fognaria?

Rilascio autorizzazione allo scarico in acque superficiali

Gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti superiore a devono essere provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane. Sono ammesse deroghe in caso di agglomerati numericamente inferiori. Ci sono diversi possibili recapiti o ricettori di uno scarico: fognatura pubblica, acque superficiali fossi campestri, canali, torrenti, corpi idrici artificiali, laghi, mare e suolo. È vietato lo scarico diretto nelle acque sotterranee e nel sottosuolo, con le uniche eccezioni di: scarichi nella stessa falda delle acque utilizzate per scopi geotermici, delle acque di infiltrazione di miniere o cave o delle acque pompate nel corso di determinati lavori di ingegneria civile, ivi comprese quelle degli impianti di scambio termico; scarico di acque risultanti dall'estrazione di idrocarburi nelle unità geologiche profonde da cui gli stessi idrocarburi sono stati estratti ovvero in unità dotate delle stesse caratteristiche che contengano, o abbiano contenuto, idrocarburi, indicando le modalità dello scarico; scarichi nella stessa falda delle acque utilizzate per il lavaggio e la lavorazione degli inerti, purché i relativi fanghi siano costituiti esclusivamente da acqua ed inerti naturali ed il loro scarico non comporti danneggiamento alla falda acquifera.

DL Acque n. del 11/05/99 - ALLEGATO 5

È necessario rivolgersi al Comune sul cui territorio dovrebbe avvenire lo scarico idrico. A chi ci si deve rivolgere?

È necessario rivolgersi al SUAP del Comune per avere le informazioni circa la presentazione della richiesta di autorizzazione. Sono previste per le imprese delle procedure semplificate per il rinnovo delle autorizzazioni?

Autorizzazione agli scarichi liquidi

L'autorizzazione puo' in ogni caso stabilire specifiche deroghe ai suddetti limiti e idonee prescrizioni per i periodi di avviamento e di arresto e per l'eventualita' di guasti nonche' per gli ulteriori periodi transitori necessari per il ritorno alle condizioni di regime.

Ai fini di cui al comma 1, le regioni, nell'esercizio della loro autonomia, tenendo conto dei carichi massimi ammissibili e delle migliori tecniche disponibili, definiscono i valori-limite di emissione, diversi da quelli di cui all'Allegato 5 alla parte terza del presente decreto, sia in concentrazione massima ammissibile sia in quantita' massima per unita' di tempo in ordine ad ogni sostanza inquinante e per gruppi o famiglie di sostanze affini.

Tutti gli scarichi, ad eccezione di quelli domestici e di quelli ad essi assimilati ai sensi del comma 7, lettera e , devono essere resi accessibili per il campionamento da parte dell'autorita' competente per il controllo nel punto assunto a riferimento per il campionamento, che, salvo quanto previsto dall'articolo , comma 4, va effettuato immediatamente a monte della immissione nel recapito in tutti gli impluvi naturali, le acque superficiali e sotterranee, interne e marine, le fognature, sul suolo e nel sottosuolo.

L'autorita' competente per il controllo e' autorizzata ad effettuare tutte le ispezioni che ritenga necessarie per l'accertamento delle condizioni che danno luogo alla formazione degli scarichi. Essa puo' richiedere che scarichi parziali contenenti le sostanze di cui ai numeri 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 12, 15, 16, 17 e 18 della tabella 5 dell'Allegato 5 alla parte terza del presente decreto subiscano un trattamento particolare prima della loro confluenza nello scarico generale.

I valori limite di emissione non possono in alcun caso essere conseguiti mediante diluizione con acque prelevate esclusivamente allo scopo.

Non e' comunque consentito diluire con acque di raffreddamento, di lavaggio o prelevate esclusivamente allo scopo gli scarichi parziali di cui al comma 4, prima del trattamento degli stessi per adeguarli ai limiti previsti dalla parte terza dal presente decreto.

L'autorita' competente, in sede di autorizzazione prescrive che lo scarico delle acque di raffreddamento, di lavaggio, ovvero impiegate per la produzione di energia, sia separato dagli scarichi terminali contenenti le sostanze di cui al comma 4.